FACES: Fragments of Ancient CEStrine. Paesaggi del sacro e culti minori nell'Epiro Settentrionale
Tag: Epiro, paesaggio sacro, archeologia digitale, Cestrine, culti minori
Pubblicato il 1 settembre 2025
FACES: Fragments of Ancient CEStrine. Paesaggi del sacro e culti minori nell’Epiro Settentrionale
Dettagli del progetto di ricerca
- P.I.: Francesca D’Ambola
- Finanziamento: Programma “Progetti per Avvio alla Ricerca” della Sapienza Università di Roma
- Anno: 2025
- Nr. prot.: AR125199C3541023
- Partecipanti
- Francesca D’Ambola, P.I. francesca.dambola@uniroma1.it
- Julian Bogdani, Tutor julian.bogdani@uniroma1.it
Abstract
Il progettoFragments of Ancient Cestrine affronta il tema del paesaggio sacro dell’Epiro settentrionale e, in particolare, della sub-regione della Cestrine, area al confine tra Caonia e Tesprozia, oggi divisa tra Grecia e Albania. La ricerca, che si avvale della collaborazione del Laboratorio di Archeologia Digitale (LAD), si inserisce nel quadro della Missione Archeologica della Sapienza a Çuka e Ajtoit (Albania meridionale). L’obiettivo è ricostruire la geografia dei culti minori e dei luoghi del sacro attraverso l’analisi di dati bibliografici e d’archivio, organizzati in una base di dati georeferenziata e consultabile tramite una piattaforma interattiva. Sebbene negli ultimi anni la regione epirota sia divenuta oggetto di crescente attenzione scientifica, le evidenze relative ai santuari minori e ai centri secondari restano frammentarie e raramente integrate in un quadro sistematico. Per colmare questa lacuna, il progetto adotta un approccio integrato che combina indagine bibliografica e archivistica, sopralluoghi mirati e restituzione digitale dei dati. Attraverso la sistematizzazione di fonti frammentarie, la ricerca permetterà di valutare in modo comparativo la distribuzione, la densità e la natura delle evidenze del sacro nel territorio, restituendo una visione più articolata dei paesaggi antichi, che comprenda anche le realtà minori e tenti di superare la tradizionale dicotomia tra centri e periferie.